Che paura la prima

Mammabanana_diario di una maeestra_paura del primo giorno

È arrivato il grande giorno, sembra ieri che vi destreggiavate fra pappe e pannolini e all’improvviso il vostro frugoletto è pronto per la scuola primaria.

Voi invece un po’ meno! Dopo aver registrato l’informazione che no, non si chiama più scuola elementare come ai vostri tempi, iniziate a chiedervi quante altre cose siano cambiate e che cosa dovete aspettarvi. I dubbi e le preoccupazioni sono tanti. Gli insegnanti lo vedono sui volti dei genitori che arrivano per la prima volta a visitare la scuola.

“OPEN DAY”

Per rompere il ghiaccio ormai da qualche anno moltissimi istituti organizzano degli “Open day” poco prima delle iscrizioni per l’anno scolastico successivo. Le famiglie e i bambini dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia possono visitare l’edificio scolastico e incontrare le insegnanti. Ci sono poi riunioni in cui si danno indicazioni pratiche sull’organizzazione scolastica, gli orari, il materiale da portare. È la sede adatta per fare domande e togliersi ogni dubbio, senza avere timore di fare domande banali o fuori luogo.  In prima elementare si apre un nuovo capitolo della vita dei bimbi ma anche dei loro genitori. Gli insegnanti comprendono che tale cambiamento può generare un po’ di asia e di preoccupazione.

“CENTRO DI TUTTO CI SONO I BAMBINI”

È normale chiedersi se le persone a cui si affideranno i propri figli saranno all’altezza del compito, se li accoglieranno con dolcezza e sapranno accompagnarli e guidarli dando loro i gusti stimoli e aiutandoli a superare le difficoltà che incontreranno durante il percorso. Anche gli insegnanti talvolta affrontano l’inizio di un ciclo scolastico con altrettanta ansia. “Che tipo di famiglie avremo di fronte? Saranno persone collaborative? Riusciremo a creare un rapporto di fiducia reciproca?” sono alcune delle domande che li accompagnano a poche ore dall’inizio del nuovo anno. È bene ricordare che al centro di tutto ci sono i bambini. Tutti, genitori ed insegnanti, lavorano con uno scopo comune, quello di educarli e aiutarli a crescere sviluppando le loro potenzialità.

Per questo, occorre dare fiducia alle persone a cui si affidano i propri figli. La parola d’ordine è collaborazione. Se i genitori hanno stima e fiducia nell’insegnante, lo trasmetteranno ai bambini che a loro volta arriveranno a scuola più sereni e vedranno nella maestra una figura di riferimento forte. Veniamo quindi al dunque, il primo giorno di scuola è finalmente arrivato. Tutto è pronto: lo zainetto nuovo, il portapenne con le matite colorate, un bel vestito che non guasta mai… Una foto prima di uscire di casa per immortalare l’avvenimento è d’obbligo, poi una giù in strada, e ovviamente uno scatto in classe quando il bimbo si sarà posizionato al proprio banco.

E mi raccomando, un bel sorriso per cominciare alla grande!

 

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