Sulle impronte dei dinosauri…con e per i bambini (By DinosauroAntonio)

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Questa settimana, vi facciamo scoprire il blog di Tiziana, che ha creato il blog DinosauroAntonio. Un blog pieno di sorprese anche perché Tiziana ha scoperto un vero dinosauro!

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Mamma mi annoio! cosa posso fare?” Quante volte abbiamo sentito queste parole dai nostri figli. La risposta che diamo può essere molteplice…”accenditi la TV”, quando noi genitori siamo occupati nelle nostre faccende, “leggiti un libro”, per i genitori più intellettuali o “vai a giocare in giardino”, ma è un suggerimento per pochi bambini fortunati. Si può proporre invece  un’attività creativa che possa stimolare sia la manualità che una mentalità scientifica.

Considerando che non ho mai incontrato un bambino che non sia affascinato dai dinosauri, si può proporre loro di stampare delle loro impronte fossili; questi grandi rettili ormai estinti sono presenti nei sogni notturni dei nostri piccoli, come pure nei sogni ad occhi aperti che ogni tanto un bambino fa anche nei momenti meno opportuni, per esempio durante un compito di matematica! Dalla mia esperienza ho compreso che informazioni su quanto erano grandi, pesanti, lunghi, larghi questi antichi rettili non vengono memorizzati, sono soltanto confronti che portano un’emotività temporanea ma non sottolineano alcun concetto, l’onda di un “Oh che bello, che grande, che lungo, che feroce, roarrrrrr…ecc.” si infrange nella loro mente senza lasciare traccia.

Appunto, un aspetto che viene sempre trascurato nello studio dei dinosauri è quello delle loro impronte fossili. A tante persone potrebbero risultare dei reperti poco importanti, tuttavia i Paleontologi riescono a ricavarne delle informazioni che i semplici scheletri non danno.

L’esperienza divertente ma anche educativa che vi propongo si può svolgere a casa senza particolari accorgimenti o materiali, incoraggiando i bambini a a riflettere su alcuni aspetti di vita di questi animali estinti e sviluppando anche qualche ragionamento logico-deduttivo.

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Procuratevi due modellini di dinosauri famosi come per esempio il Tyrannosauro ed il Triceratopo, che popolavano l’America settentrionale circa 67 milioni di anni fa, entrambi del periodo geologico chiamato Cretacico superiore. Realizzate della pasta di sale (vedi ricetta a fondo pagina) alla quale avrete aggiunto durante la lavorazione non soltanto acqua ma anche un po’ di caffè liquido e macinato per rendere la pasta di sale marrone, simile al terreno fangoso in cui i dinosauri camminavano. Dopo avere spianato il nostro “fango di sale” premete le zampe dei dinosauri.

Compariranno le impronte dei due esemplari, che adesso ci possono raccontare la loro storia.

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Sono identiche?  No! Le tracce lasciate dai due dinosauri non sono dello stesso tipo.

– Il Tirannosauro ne ha lasciate due, mentre il Triceratopo quattro. Perchè? Il primo camminava su due zampe, il secondo su quattro. I Paleontologi, per esprimere questo modo di camminare usano due parole difficili; dicono allora che il Tirannosauro era bipede ed il Triceratopo era quadrupede.

– La forma delle due impronte poi è diversa e fa comprendere che il Tirannosauro era un carnivoro mentre il Triceratopo era un erbivoro. Infatti il primo per cacciare le sue prede utilizza degli artigli, mentre il secondo non li possiede poichè la forma delle sue impronte è piuttosto rotonda.

– Quando hanno prodotto le loro impronte?  Ma sicuramente non vivevano assieme. Allora è probabile che le orme siano state impresse nel fango nel momento in cui il Tirannosauro stava per catturare il Triceratopo.

State immaginando la scena di caccia? E’ avvenuta milioni di anni fa, ma in questo istante prende vita a casa vostra! Roarrrrr… La noia è scomparsa!

Ma come e perchè le orme si sono conservate fossili? E’ necessario che i dinosauri abbiano calpestato un terreno fangoso, in modo che le loro zampe rimangano impresse, un po’ come avete fatto fare ai vostri due dinosauri. Poi le orme si devono indurire al sole per un po’ di tempo, qualche giorno, senza che nessun agente esterno possa rovinarle.  Ora affinchè si conservino per milioni di anni devono essere ricoperte da altro fango che diventerà nel tempo roccia.

Se volete portate i vostri bambini ad osservare una reale impronta di dinosauro andate ai link:

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  1. Puoi presentarti in qualche parola?

Sono Tiziana Brazzatti la scopritrice del secondo dinosauro italiano chiamato amichevolmente Antonio. Faccio l’insegnante di Matematica e Scienze alla scuola media e sono mamma adottiva di Raymond, un dolcissimo bimbo di cioccolata.

  1. Perché hai iniziato questo blog?

Per far conoscere in maniera più ampia il dinosauro triestino.

  1. Qual è il tuo post (fatto da te) preferito?

Il post che preferisco è quello che Tyrannosaurus “Sue” al link. La storia di questa paleontologa piace molto ai bambini.

  1. Una parola per descrivere il tuo blog?

dinosaurissimo, logico!

  1. Se fossi un dinosauro, quale dinosauro saresti?

ma io sono il dinosauro Antonio, quindi un adrosauro.

  1. Perché MammaBanana.com ti piace?

Perché sorride alle mamme.

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