Il sonno nei bambini: come aiutarli a dormire bene

Dormire senza riposare

Svegliarsi senza sentirsi riposati, a chi non è capitato? A volte ci chiediamo cosa è andato storto, se è stato quell’incubo a farci perdere il sonno, se il letto è scomodo, se c’era rumore o se non riuscivamo proprio a rilassarci a causa di qualche preoccupazione. Altre volte, ci alziamo e affrontiamo la giornata con il pensiero del momento in cui potremo avere una nuova occasione di abbracciare il cuscino. Infatti, per l’adulto, gli svantaggi dell’aver dormito male sono facilmente recuperabili e, se accadono raramente, non provocano danni permanenti. La situazione cambia per i più piccoli.

L’importanza del sonno nel bambino

Infatti nel bambino l’ormone della crescita viene secreto durante il sonno profondo, specialmente quello notturno. Dormire bene, senza interruzioni, permette una crescita migliore, e di conseguenza uno sviluppo delle proprie potenzialità psichiche e fisiche. Vale a dire che un bambino che ha un buon sonno riesce a realizzare al meglio se stesso. Senza contare i vantaggi per i genitori del poter dormire o avere del tempo libero mentre il bambino dorme! Inoltre un bambino riposato tenderà a fare meno capricci e a essere meno incline alla rabbia e alla frustrazione.

I primi mesi di vita

Il sonno del bambino cambia durante la crescita. In generale il neonato dorme tanto, ma si sveglia spesso, essendo il ritmo scandito dall’allattamento. Se il neonato si sveglia è bene trovare risposta a queste domande: “ha freddo o ha caldo? Ha il pannolino sporco? Ha fame o sete?”. Non vi affrettate a proporre una soluzione immediata. Senza nulla togliere all’istinto materno, può essere utile fare le vostre “indagini”. Se arrivate alla conclusione che nessuna di queste ipotesi è giusta, può essere che il bambino abbia solo bisogno della vostra presenza. Benchè il sonno sia un’abilità che i bambini non devono imparare, possono richiedere l’aiuto dei genitori per tranquillizzarsi e ricominciare a dormire. In questo caso il consiglio è di accarezzarli, parlando a voce bassa, evitando di prenderli in braccio e spostarli dalla culla o dal lettino.

Il cambiamento del sonno

Una mattina arriva quel momento: vi svegliate e il vostro bambino sta ancora dormendo. Gioia e giubilo! mi raccomando esultate in modo silenzioso, però, sennò lo svegliate!

Il sonno del bambino è più costante e le ore di sonno continuative aumentano. In questo periodo anche le abitudini cambiano e ai nuovi ritmi del bambino andrebbero accompagnate delle nuove abitudini.

Accorgimenti per la nanna

Non è un segreto che la maggior parte dei bambini a dormire proprio non ci vogliono andare, anche se a volte diventano facilmente irritabili e crollano di stanchezza. Ecco alcuni accorgimenti generali che possono aiutare il bambino ad andare a dormire più volentieri.

Prima di andare a dormire

Evitate le attività che producono un grande stato di attivazione nel bambino, come il muoversi per casa con qualche gioco, giochi con luci intense o rumore forti, guardare schermi.

Proponete attività che facilitino il rilassamento del bambino, come la lettura di una fiaba o l’ascolto di una musica melodica.

Il luogo della nanna

Fate in modo che il bambino si abitui a dormire sempre nello stesso posto. Far addormentare il bambino in un luogo (magari il lettone di mamma e papà) per poi spostarlo in un altro (magari il lettino), può confondere e spaventare il piccolo. Mettetevi nei suoi panni, a voi non verrebbe un po’ di paura se vi addormentaste da una parte e nel mezzo della notte vi svegliaste da un’altra? Inoltre sapere che quello è il lettino in cui dorme tutte le notti, aiuterà il bambino a sentirlo più suo.

Luce

utilizzate una luce soffusa, così da aiutare gli occhi del bambino ad abituarsi al buio.

La routine della buonanotte

Per far sì che la qualità del loro sonno (e del vostro) sia la migliore possibile, può essere utile stabilire una “routine della buonanotte”. Ecco un esempio guida:

-pannolino

assicuratevi che il pannolino sia pulito e che il bambino sia a suo agio con esso. Se così non fosse cambiatelo.

-pigiama

cambiate il bambino con un abbigliamento che usa solo per la notte.

-lettino

mettete il bambino nel lettino e sedetevi accanto a lui, mantenendo un contatto fisico là dove piacevole per il piccolo. Evitate giochi che possano divertire troppo il bambino e produrre un intenso stato di attivazione, come il solletico.

-storia della buonanotte

una bella storia raccontata dalla voce di mamma o di papà, può aiutare il bambino a sentirsi protetto e a rilassarsi, predisponendosi così all’arrivo del sonno. Vanno benissimo anche delle canzoncine o delle ninne nanne.

-A domani!

Il piccolo dorme e per voi è ora di andarvene in punta di piedi!

Se questo non funziona?

Qualora questi consigli non siano bastati per aiutare il vostro piccolo a prendere sonno, aspettate il mio prossimo articolo in cui tratteremo proprio di queste difficoltà!

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