Come crescere i figli liberi da stereotipi di genere?

Stereotipi di genere conoscerli per evitarli

“Tutti pensano che le bambine debbano essere esclusivamente carine, mentre i maschi debbano  essere avventurosi.” Daisy Edmonds inglese, 8 anni, ha espresso questo concetto, commentando le magliette esposte in un negozio di abbigliamento. Il messaggio è chiaro: quello che ci si aspetta da una femminuccia è che sia piacevole, che si concentri sull’aspetto esteriore; quello che ci si aspetta da un maschietto è che sia in grado di affrontare pericoli, di risolvere problemi e di essere un eroe. Una bella differenza! Daisy ha allora preso la situazione in mano e spostato alcune magliette dal settore maschile a quello femminile, sostenendo che anche lei voleva essere avventurosa. Il gesto di Daisy è stato molto semplice per dimostrare come si vuole sentire. Sicuramente più complicato è cambiare quello che ci passa in testa. Infatti ognuno di noi ha una propria idea sulle ambizioni che dovrebbe avere un bambino o una bambina. Il primo passo da fare è tirare fuori queste idee, capire quanto possono cambiare e a quante persone potremmo applicarle. Se queste idee sono molto molto difficili da modificarsi e se crediamo che vadano bene per gruppi più o meno grandi, ci troviamo di fronte a uno stereotipo.

Cosa è uno stereotipo?

Niente paura! Stereotipo non è una brutta parola. Uno stereotipo è una rappresentazione rigida condivisa socialmente che si forma in base a poche persone, ma che viene applicata all’intera categoria. Conoscendo una persona (o anche sentendone parlare) ci creiamo un’immagine semplice, che racchiude le caratteristiche fondamentali del gruppo di cui quella persona fa parte. Per esempio, vostro figlio quest’anno ha una maestra nuova. Immediatamente la vostra testa prova a farsi di un’idea di come sarà. Senza che ci facciate caso sapete benissimo cosa aspettarvi. Può darsi che vi immaginiate una signora di mezza età con un grembiule pieno di caramelle o colori, o magari il vostro stereotipo di maestra vi dice che sarà una giovane insegnante seria e musona. Ebbene, l’immagine che vi viene in mente di maestra è stata plasmata dalla vostra esperienza con alcune maestre, e in base a questa tendete a organizzare tutti i componenti della categoria delle maestre.

In che cosa ci aiuta uno stereotipo?

Gli stereotipi ci servono e ci permettono di entrare in relazione con persone che non abbiamo mai conosciuto. Poter raggruppare cose, luoghi, persone, in categorie ci aiuta a pensare più velocemente. Poichè il cervello non riesce a prendere in considerazione, a trattenere, tutte le caratteristiche di ogni persona, trova una scorciatoia: attribuire al singolo le caratteristiche generali del gruppo a cui appartiene.

In che cosa ci ostacola uno stereotipo?

Purtroppo questa velocità di pensiero è accompagnata da una forte inaccuratezza. Se da una parte, non fare caso a tutti i particolari ci facilita, dall’altra, a volte, non ci permette di cogliere le sfumature della realtà. L’immagine della maestra, di cui si parlava sopra, tenderà a rimanere invariata nel tempo, nonostante l’evoluzione di questo ruolo nella società. Possono essere passati anni da quando andavamo a scuola noi e i cambiamenti che si sono succeduti avranno cambiato la figura della maestra, ma noi non li consideriamo. Ecco un difetto degli stereotipi: non riescono proprio a stare al passo con i tempi!

Gli stereotipi mettono radici così profonde, che riusciamo a catturare sole le informazioni che ci aspettiamo di trovare. Pensiamo di passare del tempo con una bambina che non abbiamo mai conosciuto prima. La bambina è pettinata, vestita di tutto punto e ci chiederà di giocare con le costruzioni, ci parlerà dei cartoni che vede in tv, del fatto che aiuta il nonno in giardino, e che da grande vuole saper cucinare bene come la sua mamma. Se quello che si è radicato in voi è uno degli  stereotipi di cui parlava Daisy, tutto quello che noterete di questa bambina è che è molto carina e che vorrebbe imparare a cucinare! In altre parole l’informazione che non conferma lo stereotipo non vi passerà neanche per l’anticamera del cervello.

Insomma, avere degli stereotipi è normale, farci guidare troppo da essi può determinare la nascita di discriminazioni.

Cosa è uno stereotipo di genere?

È uno stereotipo che riguarda le credenze condivise dagli appartenenti a un contesto culturale su cosa è appropriato a un individuo di sesso maschile o femminile. In generale, possiamo immaginare che gli appartenenti a un gruppo abbiano delle idee simili su quali potrebbero essere i comportamenti, il ruolo, le occupazioni, i tratti, l’apparenza fisica di una persona, in relazione al genere. Se non troviamo quello che ci eravamo immaginati, riteniamo le persone interessate “poco femminili” o “poco mascoline”.

Crescere figli liberi da stereotipi

Gli stereotipi si formano nella società e attraverso i membri di essa. I bambini non nascono con gli stereotipi già formati, piuttosto li vanno a costruire nel tempo. In questo processo di costruzione la famiglia è l’ambiente primario che contribuisce a organizzarli. Ecco, la buona notizia finale. I vostri figli assorbono i vostri stereotipi, soprattutto quelli di genere. Se volete crescere bambini liberi di non guidicare in base alle apparenze, siate i primi a non farlo.Non abbiate paura a fare quello che fa il padre o vice versa la madre dei vostri bambini.

Mamme, buttate la spazzatura (anche se fa schifo), provate a mettere il chiodo per quel quadro (usare un martello può essere liberatorio), rimanete in pantofole a guardare la tv (anche se c’è una pila di piatti da lavare in cucina). Papà, stiratela voi la divisa di vostro figlio (anche se non avete idea di come si tenga in mano un ferro da stiro), ricordatevi che il latte è finito (ricordatevi… Da soli!) e non sentitevi strani se quel film melenso vi piace tanto (ognuno ha una parte più dolce). Siate mamme e papà, donne e uomini, liberi di essere come siete davvero!

 

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